martedì 28 giugno 2011

accordo sulla rappresentanza















questa sera CGIL CISL e UIL hanno firmato con confindustria un testo sulla rappresentanza e sulle regole che riporta insieme dopo due anni le 3 principali confederazioni.


il testo integrale:

giovedì 23 giugno 2011

lunedì 6 giugno 2011

venerdì 3 giugno 2011

A2A sciopero 6 giugno - comunicato stampa




























Filctem - Flaei - Uilcem


La vertenza aperta nel 2008 e conclusasi dopo lo sciopero generale con l’impegno sottoscritto dal presidente del Consiglio di gestione e dai due Direttori Generali, contenente la conferma di riprendere relazioni sindacali di alto profilo, l’istituzione di centri di eccellenza sul territorio bresciano per garantirne l’occupabilità, l’applicazione del ccnl elettrico ai nuovi assunti ed il rispetto degli accordi locali sottoscritti.
OGGI CI RISIAMO!
Nulla o quasi di quell’impegno è stato rispettato, anzi, la società ha ritenuto di appesantire la situazione diradando gli incontri senza mai pervenire a sottoscrizioni di qualsivoglia impegno anche a fronte di disponibilità da parte delle Organizzazioni sindacali, preferendo la strada dell’imposizione quali ad esempio:



• La questione del cambio contratto per i lavoratori del ciclo idrico
• L’utilizzo di un sistema satellitare, che per noi, senza disponibilità aziendale ad alcune modifiche applicative, è un controllo a distanza
• La decisione unilaterale di chiusura della sede dall’ 8 al 21 agosto con relative ferie forzate senza poterne discutere
• La continua disapplicazione di accordi locali e contratto nazionale vigenti.

Tutto questo ha portato le Organizzazioni Sindacali alla dichiarazione dello sciopero generale.
Crediamo che queste azioni, che non sono contro i cittadini, poiché la nostra responsabilità ci porta da sempre a garantirne il servizio, servano tuttavia a una presa di coscienza di tutti coloro a cui sta a cuore il futuro di questa società e delle sue maestranze, a partire dal management e dall’amministrazione comunale quale azionista di riferimento della società.

sabato 28 maggio 2011

Piazza Loggia 28 maggio

alcune immagini della manifestazione di oggi.
Corone di fiori alla stele





















Franco Castrezzati rende omaggio con accanto la nipote





















lancio di 8 palloncini bianchi durante il raccoglimento





















il presidente della consulta degli studenti Alessandro Tura parla alla piazza

venerdì 20 maggio 2011

A2A - le ragioni dello sciopero

ai lavoratori del Gruppo A2A di Brescia e provincia
contratto elettrico e gas/acqua
“Stato di agitazione e proclamazione dello sciopero”

A seguito dell’esito negativo del tentativo di conciliazione con la Direzione effettuato presso la Prefettura il 13 maggio scorso, su TUTTI i temi elencati nel nostro precedente comunicato vengono proclamate azioni di sciopero.

In particolare, per quanto riguarda il tema:

A2A SERVIZIO IDRICO

Societarizzando il Servizio Idrico l’azienda ha cambiato il contratto da elettrico a gas/acqua con grave danno economico e normativo per i lavoratori.
Dopo le iniziative da noi messe in campo nei mesi scorsi (conferenza stampa, incontro con la commissione comunale, assemblea generale e sciopero), un referendum fra i lavoratori del servizio idrico ci ha dato mandato di verificare le possibilità di un’intesa sull’armonizzazione fra contratto elettrico e contratto gas/acqua.

La direzione negli incontri effettuati, ha presentato “l’armonizzazione” di una serie di istituti contrattuali e trattamenti che non risponde ad una compensazione economica adeguata.

Tra queste voci, in particolare per:


- la reperibilità: il superamento di quanto previsto contrattualmente;
- le ore straordinarie: riduzione del valore della maggiorazione;
- il riposo fisiologico a seguito di interventi notturni: sua applicazione in termini peggiorativi rispetto ad oggi.

Per queste ed altre voci rileviamo quindi l’assoluta impossibilità da parte nostra di poterle accettare. La direzione ha poi ritenuto di consegnare le nuove regole ai lavoratori del servizio idrico sottoforma di “vademecum”.
Contestiamo quindi alla direzione l’indisponibilità ad avvicinarsi per trovare un’intesa complessiva sui vari istituti contrattuali: una maggiore disponibilità sui punti indicati avrebbe invece consentito di trovare un accordo tra le parti.

FERIE e CHIUSURA ESTIVA

Contestiamo l’indisponibilità ad un confronto effettivo e concreto e l’avere spacciato per tale una mera comunicazione alle R.S.U. interessate, senza avere fornito informazioni di quali settori sono coinvolti, del numero delle persone, di quanti dovrebbero fare presidio, oltreché avere messo in campo questa iniziativa a pochi mesi dal periodo estivo, quindi senza considerare la situazione di chi le ferie le ha già prenotate in altre date; inoltre le motivazioni portate per giustificare la chiusura estiva sono basate su fantomatici risparmi dovuti alla chiusura del raffrescamento.
Un effettivo e vero confronto, effettuato per tempo, avrebbe invece consentito di trovare un accordo tra le parti.
Pertanto indichiamo agli interessati di richiedere formalmente le ferie nel periodo da loro scelto, se in questo caso non venissero autorizzate dal responsabile, la direzione dovrà, a norma di contratto, motivare tale negazione ed indicare in quale altro periodo farle.


Per questo e per tutti gli altri temi oggetto della vertenza, è necessaria una forte reazione e una grande adesione a tutte le iniziative che verranno effettuate, con la partecipazione e il coinvolgimento di tutti a partire

dall’assemblea generale del 30 maggio 2011
dalle ore 8,30 alle ore 10,00
e allo sciopero con presidio previsto nei giorni successivi.

mercoledì 18 maggio 2011

CF Gomma - accordo mobilità

Firmato oggi l'accordo in AIB (confindustria), per l'incentivo all'esodo su base volontaria del personale dichiarato esubero (35 addetti).
L'incontro è avvenuto oggi in sale separate, essendo interrotti i rapporti tra Filctem CGIL e Uilcem. La Uilcem si è regolarmente presentata al confronto insieme alla Femca e registrate le sollcitazioni dei due tavoli è stato possibile firmare un testo comune, richiamando l'attenzione sulla necessità che non si comprima ulteriormente il personale impiegato in produzione che oggi conta in meno di 200 persone e che non può essere ridotto ulteriormente.