Anche la Uilcem dice no alla modifica dell’art. 18
Le forzature del Governo tecnico tese a ridurre le tutele reali nel mercato del lavoro vanno respinte.
Le RSU della Uilcem sono impegnate con iniziative, anche congiuntamente alle altre Organizzazioni Sindacali, a condannare le eventuali modifiche all’art. 18 che nei prossimi giorni si dovessero approvare in Parlamento.
La Uilcem condanna anche l’obiettivo del Governo orientato a dividere le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil in una fase così drammatica dell’economia e del bilancio famigliare dei cittadini italiani.
La Uilcem ribadisce che in caso di modifica per Decreto legge dell’art. 18 sosterrà le iniziative di legge popolare finalizzate all’abrogazione delle nuove norme che eventualmente lo modificheranno.
Roma, 21 marzo 2012
LA SEGRETERIA NAZIONALE UILCEM
Uilcem Brescia Sindacato dei chimici, elettrici e manifatturiero della UIL di Brescia
mercoledì 21 marzo 2012
mercoledì 14 marzo 2012
Invatec - mozione in consiglio regionale
Invatec – Roncadelle
Marelli: “Presentata mozione bipartisan in Consiglio regionale a difesa dell’eccellenza brescianaPresentata mozione bipartisan sulla situazione della Invatec di Roncadelle. Nel merito è intervenuto il Consigliere regionale della Lega Nord e primo firmatario, Alessandro Marelli. “Si tratta di un testo condiviso – spiega Marelli – che è nato dopol’audizione con le rappresentanze sindacali della Invatec durante la
seduta della IV commissione. Questa azienda bresciana rappresenta
un’eccellenza mondiale nel campo delle tecnologie biomedicali e la
multinazionale americana che l’ha rilevata ora vorrebbe decentrare la produzione in Messico. Una scelta, per altro, che non nasce da una crisi nelle ordinazioni ma riguarda solo ed esclusivamente l’abbattimento dei costi di produzione.
E’ l’ennesimo casoprosegue Marelli – di delocalizzazione selvaggia che costerà il lavoro a oltre 300 dei 600 dipendenti totali e impoverirà ulteriormente il nostro mercato interno. Purtroppo si tratta del segno dei tempi e questo è un esempio emblematico di un modo di fare economia predatorio le cui conseguenze ricadono, naturalmente, sulle spalle dei lavoratori e del territorio.
Nella mozione in oggetto chiediamo alla Giunta di attivarsi per
monitorare ad ogni livello i tavoli di confronto fra la proprietà e i
lavoratori, nonché– conclude Marelli – di sostenere con ogni possibile strumento il mantenimento della produzione nello stabilimento di Roncadelle.”
Ufficio Stampa
Milano, 14 marzo 2012
mercoledì 7 marzo 2012
A2A dibattito mozione PD
questa sera il PD ha confrontato la propria mozione da portare al consiglio comunale su A2A. A breve Brescia si dovrà esprimere per la nomina del presidente di gestione nell'ambito della governance duale della società con il comune di Milano. Sono intervenuti al confronto i segretari generali di CGIl CISL e UIL. Secondo Zanelli, segretario della UIL, è condivisibile la parte di mozione che riferisce dell'impoverimento del patrimonio della società avvenuto in questi anni oltre che rimarcare lo spostamento di poteri verso Milano che rendono urgente un intervento teso a ribilanciare i poteri. Per il sindacato è importante avere un quadro di garanzia sugli assets del perimetro bresciano e della relativa tenuta occupazionale. Ha parlato anche l'ex presidente ASM Rampinelli, ricordando il peso specifico del gruppo dirigente della vecchia società, forse disperso, e come sia necessario promuovere un amministratore serio e qualificato per ridare lustro al patrimonio che Brescia ha consegnato alla fusione con Milano della ultiutility. Emilio Del Bono, capogruppo PD in Loggia, ha illustrato le ragioni della mozione del PD, proposta per un confronto con le altre forze politiche e pretesto per ricordare la bontà della scelta di fusione e di forte criticità sulla gestione. Secondo il PD inoltre, non è condivisibile la vendita di quote di partecipazione nel gruppo, ma va invece ripensato il rapporto da la città e la sua più importante partecipata.
sabato 3 marzo 2012
Non solo articolo 18
ad un convegno tenutosi ieri sera al Pia Marta in città, Daniela Lomongiello, RSU della Invatec, ha portato il suo contributo alla discussione sulla riforma del mercato del lavoro, lei che è coinvolta insiema alle sue colleghe in una difficilissima vertenza dopo la dichiarazione della proprietà di voler ridurre il personale di 300 persone, praticamente la metà della attuale forza lavoro, in gran parte donne. Il convegno ha visto il contributo di Pietro Larizza, già segretario nazionale della UIL quando fu introdotta al prima riforma del lavoro, il cosiddetto pacchetto Treu nel 1997 e da Cesare Regenzi che ha fatto parte della segreteria nazionale della CISL. Secondo Larizza, ricordando Marco Biagi, che fu anche suo consigliere personale, l'articolo 18 è un falso problema, ciò che si vuole davvero mettere in discussione è il sistema degli ammortizzatori sociali e quindi un altro pezzo della capacità di gestire le crisi e le difficoltà delle imprese per il sindacato. Riferendosi al governo Monti ha poi ricordato come il mondo del lavoro e dei pensionati abbia già ampiamente contribuito, senza nemmeno essere stati consultati, con l'ennesima riforma del sistema pensionistico e con il mancato adeguamento delle pensioni più basse al costo della vita, tutto questo in una notte e senza aver consultato nessuno, mentre per le liberalizzazioni si assiste ad un dibattito infinito con i continui ostacoli dei gruppi di interesse.
Etichette:
Diritto del Lavoro,
iniziative,
manifestazioni,
sindacato
lunedì 27 febbraio 2012
Ancora scritte ingiuriose
...e direi vigliacche. Capita spesso purtroppo di trovare queste sorprese sulle bacheche sindacali, disponibili per le organizzazioni di categoria, utili per poter leggere i documenti unitari o le rispettive posizioni e/o opinioni in merito agli argomenti di attualità. A quanto pare a qualcuno piace solo la propria di opinione e disprezza quella degli altri. Questi non sono segnali di un paese maturo e noi, che siamo da sempre contro il pensiero unico e favorevoli al confronto di idee e contrari alle urla e agli slogan fini a se stessi, condanniamo questo modo di esprimere le opinioni. Il volantino peraltro, esprime un punto di vista critico per nulla favorevole all'abolizione dell'articolo 18, sebbene sia necessario fare chiarezza sul vero dibattito che ruota intorno ai licenziamenti individuali e sul modo in cui viene usato questo strumento dalle aziende e dai lavoratori stessi. Sono 10 anni che su questo tema si sono usati slogan e chiamate alla lotta, continuando a dimenticarsi che in Italia a 12 milioni di lavoratori privati non viene applicato!
sabato 25 febbraio 2012
Claudio Negro sulla CIGS
richiamo nel nostro blog, l'intervento di Claudio Negro, segretario UIL Milano e Lombardia sul tema della riforma degli ammortizzatori sociali che condividiamo.
http://blog.libero.it/claudionegro/11096494.html
venerdì 24 febbraio 2012
Invatec - Verbale Ministero Sviluppo Economico
Documento
Azienda
Settore
Numero
dipendenti
Data
|
Verbale di riunione
Medtronic Invatec S.p.A.
Biomedicale
592
20 Febbraio 2012
|
In data 20
febbraio 2012 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto
l’incontro riguardante la Società Medtronic Invatec S.p.A.
Alla riunione
hanno partecipato la dr.ssa Brunetti (MiSE), in rappresentanza della Medtronic
Invatec il Direttore del sito di Brescia Ing. Giarrizzo, il Responsabile delle
Risorse Umane dr. Secchi unitamente alla dr.ssa Bianchi ed al dr. Freri. Erano
altresì presenti all’incontro la dr.ssa Marcangeli dell’Associazione Industriali
Bresciana e le OO. SS. nazionali e territoriali FILCTEM CGIL,FEMCA CISL e UILCEM
UIL.
La dr.ssa
Brunetti ha aperto l’incontro richiamando l’attenzione sull’oggetto della
richiesta di apertura del Tavolo di ministeriale da parte delle OO.SS. ovvero
la presentazione del Piano Strategico da parte della Direzione Medtronic; nello
specifico, la Casa Madre ha annunciato a novembre 2011 l’avvio di un processo di
riorganizzazione che interesserà 300 risorse (che riguarderà anche i dipendenti
del sito di Frauenfeld in Svizzera).
La dr.ssa
Brunetti ha altresì specificato che la Società ha comunicato di voler creare
nel sito bresciano un centro d’eccellenza per la ricerca e lo sviluppo di
tecnologie mediche nel settore delle malattie vascolari periferiche.
L’Ing. Giarrizzo
ha preliminarmente illustrato i punti cardine del Piano Strategico partendo
dall’operazione di acquisizione della Invatec S.p.A. (azienda leader nel
mercato periferico), nell’aprile 2010, da parte della multinazionale americana
Medtronic (per 500 milioni $). La Medronic ha, in seguito, acquistato gli
immobili in cui viene esercitata l’attività di ricerca e produzione ed ha
altresì investito 2 ml di euro per infrastrutture tecnologiche lo scorso anno
che saranno incrementati di ulteriori 3 milioni di euro nel FY 2013 (“fiscal year “anno fiscale per la Casa
Madre). L’Ing. Giarrizzo ha altresì presentato i positivi risultati commerciali
del sito bresciano nell’attività di ricerca non solo nell’area periferica ma
anche in altre aree terapeutiche nelle quali opera la Casa Madre evidenziando
però l’esistenza, nonostante questi positivi risultati, di perdite sui
trimestri del FY per 10 Ml $ a causa degli investimenti in ricerca e sviluppo
che si sono resi necessari.
L’Ing. Giarrizzo
ha inoltre illustrato i punti strategici in cui si articolerà il Piano ovvero la
creazione nel sito di Brescia di un Campus dell’innovazione e lo spostamento
nel sito di Brescia delle attività di ricerca, sviluppo e produzione di un
nuovo dispositivo di protezione cerebrale acquistato dalla Casa Madre da
un’azienda negli Stati Uniti; l’attuazione del Piano determinerà una riduzione a
partire da maggio 2012 di n. 120 unità (tra diretti e indiretti) nell’area
della produzione di dispositivi coronarici e da maggio 2013 di n. 180 (tra
diretti e indiretti) nella linea di assemblaggio di un dispositivo per le malattie vascolari periferiche che
sarà trasferita in Messico. Per queste 300 unità interessate dal processo di
riorganizzazione la Società ha comunicato di voler ricorrere all’uso del
Contratto di Solidarietà.
Le OO.SS. hanno
preliminarmente ringraziato il MiSE per l’estrema disponibilità dimostrata e
per il supporto offerto ed hanno ribadito la propria contrarietà in merito
all’annunciato trasferimento della linea di assemblaggio alla luce delle
evidenti problematiche occupazionali che potrebbero derivarne; hanno, inoltre,
richiamato l’attenzione del Management sul potenziale strategico del sito di
Brescia, ancor prima dell’arrivo della Medtronic, in considerazione della
riconosciuta eccellenza della Invatec nell’attività di sviluppo, creazione,
assemblaggio e vendita di coronarici ed in particolare di periferici
(brevettato dalla stessa Invatec).
Le OO.SS. hanno,
pertanto, evidenziato perplessità in merito alla strada scelta dalla Casa Madre
per abbattere i costi ed hanno richiesto al Management di ipotizzare soluzioni
di riorganizzazione alternative che garantiscano il mantenimento occupazionale.
Da ultimo, le
OO.SS. hanno manifestato l’intenzione di proseguire con i Tavoli Istituzionali,
sia a livello locale che nazionale per provare a trovare soluzioni alternative finalizzate
a salvaguardare i lavoratori.
L’ing. Giarrizzo
ed il dr. Secchi hanno evidenziato la disponibilità della Medtronic al
confronto con le OO.SS. ribadendo però che il Piano Strategico presentato è
definito; l’Ing. Giarrizzo ha anche confermato che la Società sta valutando
attentamente possibili percorsi per attenuare l’impatto sociale della scelta e
che vi è completa disponibilità dell’Azienda nel valutare, se presenti, con le
Istituzioni opportunità di investimento nell’area R&S anche alla luce di potenziali
iniziative in ambito territoriale per la creazione di un cluster biomedicale in
Lombardia.
La dr.ssa
Brunetti, con riferimento al Piano Strategico, ha ribadito l’importanza per l’Istituzione
di cercare di giungere ad una soluzione condivisa che tuteli al massimo i
lavoratori - fermo restando il ruolo del MiSE quale Istituzione preposta a
contrastare il declino dell’apparato produttivo ed industriale attraverso
l’esame di piani industriali che, per quanto possibile, siano orientati allo
sviluppo delle realtà nazionali; con riferimento alla gestione di potenziali
esuberi, la dr.ssa Brunetti ha ribadito che il Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali è l’unica istituzione preposta ad attivare la procedura per gli
ammortizzatori sociali.
La dr.ssa
Brunetti ha inoltre espresso condivisione per scelta di allargare, per il
prossimo incontro, il Tavolo di confronto anche alle Istituzioni Territoriali
(Regione, Provincia e Comune) al fine di valutare percorsi condivisi ed
eventuali opportunità finalizzate a salvaguardare l’occupazione.
L’Ing. Giarrizzo
ha da ultimo concordato con il MiSE e con le OO.SS. sull’opportunità di
coinvolgere anche le Istituzioni locali.
La dr.ssa
Brunetti infine ha confermato la piena disponibilità del MiSE a riconvocare a
breve – presumibilmente entro fine marzo p.v. - un ulteriore Tavolo di
confronto nell’auspicio che un proficuo confronto tra tutti gli attori
istituzionali coinvolti porti al più presto ad una soluzione condivisa ed utile
per tutte le Parti.
Iscriviti a:
Post (Atom)




