domenica 5 febbraio 2012

reddito

redditi troppo bassi per i dipendenti italiani, ma il paragone è impietoso rispetto alla nostra rappresentanza politica in parlamento.

scheda

giovedì 2 febbraio 2012

primo incontro sulla riforma del mercato del lavoro

conferenza stampa di Luigi Angeletti dopo l'incontro con il Ministro Fornero

comunicato stampa Ideal Standard


FILCTEM-CGIL   FEMCA-CISL   UILCEM-UIL   RSU





COMUNICATO STAMPA  DEL 02/02/2012 IDEAL STANDARD



L'annuncio di un intervento radicale condiviso da maggioranza e opposizione del consiglio comunale di Brescia sulle destinazioni e le volumetrie riguardanti l' area Ideal Standard di via Milano  e l'area della Piccola di via Dalmazia in previsione della definitiva approvazione del PGT, ha scatenato l'immediata reazione di  Rete Ferroviaria Italiana e di FS Logistica nonchè dell' assessore provinciale Ghirardelli.

Le osservazioni al PGT, presentate dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria e dalle  organizzazioni sindacali territoriali, avevano ed hanno appunto lo scopo di vincolare qualsiasi modificazione delle destinazioni previste nelle due aree citate alla soluzione della vertenza Ideal Standard.

A distanza di due anni l'obiettivo dei lavoratori resta quello di  indurre tutti i soggetti firmatari dell'accordo, a suo tempo sottoscritto in sede ministeriale per la costruzione della piattaforma logistica Ideal Standard nell'area della Piccola, a tradurre gli impegni in fatti concreti.

Pertanto l'immediata reazione suscitata dall'annuncio può assumere un significato positivo se segnala un rinnovato interesse che pareva venuto meno, visto il disinteresse e la latitanza riscontrati in tutti questi mesi.

Pertanto, se davvero ora esiste la volontà di portare a conclusione la vicenda, è necessario riprendere immediatamente un confronto, avendo chiaro quali sono gli impegni che spettano a ciascuno dei soggetti coinvolti, chiarendo quindi le rispettive competenze, i relativi finanziamenti e la tempistica della realizzazione degli impegni.

Tutto questo deve essere definito prima della conclusione del'iter di approvazione del PGT.



I lavoratori che, ricordiamo, hanno a suo tempo sospeso l'occupazione del sito industriale di via Milano, in una sorta di patto con la città di cui si sono fatti garanti anche le istituzioni cittadine, ora  non hanno  più tempo.

mercoledì 25 gennaio 2012

Famiglie italiane più povere

Bankitalia: Adoc, in Italia redditi inferiori del 40% media europea Altro Roma, 25 gen. - (Adnkronos) - ''Un dato grave e preoccupante ma non stupisce, dato che le famiglie italiana guadagnano il 40% in meno di una famiglia media europea''. Cosi' l'Adoc commenta lo studio di Bankitalia dal quale emerge che il reddito delle famiglie italiane e' calato del 2,4% rispetto al 1991, il 27% delle famiglie ha debiti per oltre 43mila euro. ''E' molto grave il dato sui redditi di Bankitalia, ma -sottolinea Carlo Pileri, il presidente dell'Adoc- non ci stupiamo visto che il reddito medio di una famiglia in Europa e' superiore del 39,6% a quello di una famiglia italiana con l'aggravante che in Italia il costo della vita e' ben superiore a quello di altri Paesi. Da noi l'impatto sul reddito e' pari all'83%, in Germania il costo della vita 'ruba' il 43% del reddito, in Francia pesa il 58%, mediamente in Europa l'impatto si attesta al 68% del reddito. In queste condizioni le possibilita' di risparmio diminuiscono mentre aumentano le occasioni di contrarre debiti''. Ormai, rileva Pileri, ''l'indebitamento non e' piu' collegato solo agli immobili e ai veicoli, ma riguarda beni e servizi un tempo esonerati come viaggi, palestre, matrimoni, spese mediche. Le famiglie italiane sono allo stremo, ci auguriamo che tramite l'applicazione corretta delle liberalizzazioni, con un'estensione anche a settori finora non toccati, si possa ridare ossigeno ai bilanci familiari e ai consumi. Stimiamo che il risparmio generato in un anno possa arrivare fino ad una mensilita' di stipendio, con una ripresa media dei consumi pari al 5%'', conclude.

sabato 21 gennaio 2012

conferenza stampa UIL di Brescia del 20 gennaio 2011

Dopo la pesantissima e inicua  manovra del Governo Monti che ha fatto pagare al ceto medio e in particolare al mondo del lavoro il conto di una crisi economica e sociale, giocando la carta dell’emergenza; il 2012 sarà un anno molto difficile con conseguenze negative per le famiglie che vedranno ridimensionato il loro potere d’acquisto e in molti casi si avranno situazioni di forte criticità. Di fatto i redditi da lavoro e da pensione saranno bloccati mentre aumenterà fortemente il costo della vita.



Avremo inoltre una emergenza occupazionale sempre più forte, in particolare per i giovani e per i lavoratori coinvolti dagli ammortizzatori sociali.

Sul piano generale è necessario che il Governo oltre a rivedere alcune delle decisioni assunte in materia previdenziale, che obiettivamente penalizzano oltre misura alcune fasce di lavoratori e lavoratrici e i pensionati che si vedono bloccata la rivalutazione della loro pensione, e  a continuare incrementandola la lotta alla evasione fiscale, sarà necessario che agisca sulla spesa perché ancora non lo ha fatto con la necessaria determinazione.

Sono incompatibili con lo sviluppo e la crescita, su cui è necessario investire risorse economiche adeguate, i costi della politica, gli sprechi e la clientela nella pubblica amministrazione anche introducendo il criterio della spesa standard in una logica di federalismo territoriale.



I temi in agenda tra CGIL-CISL- e UIL  per il confronto con il Governo sono essenziali per uscire dalla condizione di stallo con cui il Paese si ritrova, quindi al centro vanno posti il  lavoro, la crescita e l’equità sociale e fiscale. Su questi temi è necessario ritrovare oltre che l’unità d’azione nel sindacato, il necessario consenso tra l’opinione pubblica e i lavoratori.

Si tratta non solo di avviare una fase nuova per lo sviluppo e superare le tendenze recessive ma anche ricreare fiducia nel futuro in particolare per le nuove generazioni.



A Brescia dopo anni di “cortocircuito autoreferenziale” del nostro sistema di rappresentanza è necessario dimostrare concretezza e disponibilità per individuare i percorsi territoriali per rispondere alla crisi. E’ mancata sin ora una capacità di coordinare gli interventi e definire le priorità. Oggi sono aperti due percorsi il primo riferito al tavolo anticrisi che molto faticosamente si sta concretizzando con il coordinamento del Prefetto dopo che la Provincia ha di fatto rinunciato al suo ruolo, il secondo tutto sindacale è legato ad un difficile ma ineludibile accordo con AIB sullo sviluppo delle imprese e sulla loro competitività.

 

TESSERAMENTO 2011

SETTORI PRODUTTIVI:                     2010                 2011
-      AGROALIMENTARE                       683                 733

-      INDUSTRIA                               9.269              9.608 

-      TERZIARIO                               1.678              1.645

-      TRASPORTI                                  698                667

-      PUBBLICA AMMINISTRAZIONE     4.218             4.255

-      UIL Tem.p@ (lavoratori atipici)        50                224 
                                              
                                                      
TOTALE ATTIVI                              16.596            17.132 

-      UILP                                          6.724               6.580

TOTALE GENERALE                      23.320             23.712 

accordo detassazione CGIL CISL UIL e AIB


Accordo ministeriale di CIG in deroga per CF Gomma