martedì 18 ottobre 2011

Comunicato Stampa Ideal Standard

Le OO.SS Filctem Femca e Uilcem, insieme alla RSU di Ideal Standard, hanno incontrato questa mattina il Sindaco di Brescia On. Paroli e l’assessore Margaroli in palazzo Loggia.

L’incontro ha fatto il punto sull’attuazione di quanto concordato in sede ministeriale lo scorso 29 settembre, che prevede, il termine del 31 ottobre prossimo per la firma dell’accordo istituzionale sulla “piccola” di via Dalmazia.

Il Sindaco riferisce di non aver ancora incontrato la società ferrovie logistica e di non aver ancora a tutt’oggi chiaro quale sia la volontà di quest’ultima.

E’ stato ribadito che il progetto logistico nell’area di Via Dalmazia è molto importante e i fondi sono disponibili, a patto che si rispettino gli originali accordi di programma e non lo si trasformi in una speculazione edilizia che non risponde agli interessi più generali di sviluppo per la città.

Il sindacato ha chiesto un pronunciamento dell’amministrazione comunale a tutela anche degli accordi firmati al ministero due anni fa ed il Sindaco si è reso disponibile, nel caso non si raggiunga un’intesa il 31 ottobre, a promuovere un ordine del giorno in consiglio comunale che di fatto azzeri qualunque ipotesi di conversione dell’area dell’ex stabilimento produttivo di via Milano e che riporti alle intese originarie la riqualificazione dello scalo merci cittadino.

Il sindacato e le RSU, impegnate martedì prossimo nel coordinamento sindacale nazionale a Bologna, porteranno all’attenzione dei propri rappresentanti nazionali questa posizione, utile ad impedire per quanto ci riguarda qualunque ipotesi che non preveda il ritorno nell’ambito societario della attività logistica che oggi è appaltata ad Arcese e qualunque uso improprio dell’ex stabilimento in via Milano.



Brescia 18 ottobre 2011





Filctem – Femca – Uilcem territoriali

RSU Ideal Standard Brescia

giovedì 13 ottobre 2011

manifestazione UIL a Milano il 21 ottobre

“Risanare e far crescere l'Italia per far crescere l'Europa”

 
LE PROPOSTE DELLA UIL

 
FISCO

 
MENO TASSE A FAMIGLIE E IMPRESE

 
 abbassare le aliquote IRPEF

 
 ridurre l'IRAP alle aziende

 
 attuare con determinazione le nuove regole per combattere l'evasione

 
FEDERALISMO FISCALE SUBITO

 
 competenze a Regioni e Comuni in materia di lotta all'evasione fiscale, a partire


dall'accertamento e con riconoscimento di tutte le somme recuperate


 lo Stato trasferisca a Regioni e Comuni il corrispettivo dei costi standard per i servizi


erogati, non la spesa storica che premia chi ha sempre sprecato e punisce chi spende in


modo efficiente

 
TAGLIO DEI COSTI DELLA POLITICA

 
 dimezzare il numero dei parlamentari

 
 tetto massimo alla retribuzione degli eletti

 
 abolizione delle Province e dei privilegi delle Regioni a Statuto Speciale

 
 obbligo di accorpamento per i Comuni con meno di 5.000 abitanti

 
 riduzione a un massimo di tre dei componenti i Consigli di Amministrazione delle Aziende

 
di Servizi Pubblici

 
DEBITO PUBBLICO

 
Vendita del patrimonio immobiliare non messo a reddito dello Stato, delle Regioni e

 
dei Comuni

 
 il ricavato non dovrà essere usato per spesa corrente, ma per diminuire il debito pubblico

 
Tassare i patrimoni

 
 imposta patrimoniale sulla ricchezza prevedendo un ragionevole limite d'esenzione

 
NUOVE REGOLE PER I CONTRATTI

 
 un solo modello contrattuale per lavoro pubblico e privato, con regole

 
uguali per tutti

 
 basta contratti atipici: eliminare tutte le forme di contratto intermedio tra lavoro

 
subordinato e autonomo

 
 contratto standard per le nuove assunzioni (contratto unico) a tempo

 
indeterminato, con garanzie contro il licenziamento crescenti con l'anzianità aziendale

 
 contratti di secondo livello, aziendale o territoriale, anche in deroga al contratto

 
nazionale, e stabilizzazione della tassazione agevolata per salario di produttività

 
UN SISTEMA PENSIONISTICO IN EQUILIBRIO

 
Regole previdenziali uguali per tutti (via i vitalizi e altri privilegi)

 
Anticipare il raggiungimento dell'equilibrio economico del sistema

 
previdenziale

 
 basta rinvii delle finestre pensionistiche di anzianità

 
 applicazione del sistema contributivo pro rata a partire da oggi sugli anni futuri

 
 flessibilità dell'età di pensionamento su base volontaria

 
 riordino del sistema assistenziale

 
SVILUPPO

 
 incentivi per l'occupazione (defiscalizzazione e decontribuzione per le nuove

 
assunzioni)

 
 investimenti nelle infrastrutture materiali e immateriali (trasporti,

 
internet, ricerca e istruzione)

 
 eliminare i vincoli alla libera concorrenza

 
 privatizzare le aziende di Servizi Pubblici là dove non sia economicamente

 
più conveniente mantenerne la proprietà

 
 eliminare i vincoli alla libera professione imposti dagli Ordini Professionali

 
 introduzione sistematica di indicatori di performance da utilizzare

 
anche per definire trattamenti economici in tutto il servizio pubblico: in particolare sanità,

 
istruzione e sistema giudiziario

 
ASSEMBLEA DEI DELEGATI UIL DEL NORD

 
21 ottobre 2011 – ore 9,30

 
PALASESTO – Piazza 1° Maggio – Sesto San Giovanni

venerdì 30 settembre 2011

CF Gomma, nuova cassa

E' stato firmato ieri in assolombarda a Milano tra la CF Gomma e il coordinamento sindacale nazionale l'accordo preliminare per la richiesta di un nuovo periodo di cassa integrazione in deroga, necessario per la scadenza il 4 novembre prossimo della cassa straordinaria per crisi e l'impossibilità a riprendere il normale esercizio a fronte della mancata ripresa del mercato interno di Fiat e la tenuta produttiva del solo mercato tedesco, lasciando intendere una chiusura del 2011 in linea con quella del 2010 e quindi con una mancata ripresa dei volumi produttivi sempre sotto del 22% rispetto al 2007.

L'intesa prevede la richiesta al ministero del lavoro di 12 mesi di cassa a partire dal 5 novembre, che interessano tutti i 646 lavoratori di CF Gomma Italia di cui 365 a Passirano. Verrà utilizzata sull'intero gruppo con una media di 118 lavoratori tra Operai e impiegati, entro ottobre verrà convocato l'incontro al ministero per l'approvazione della richiesta. In prospettiva 2012, nuove commesse per il reparto mescole per gomma e di antivibranti del sito di passirano protrebbero ridare ossigeno alla necessità di ridurre la condizione debitoria del gruppo ancora stabile oltre i 90 milioni.

Cominicato Ideal Standard dopo l'incontro al ministero e in comune

L’esito dell’incontro che si è svolto ieri al Ministero dello Sviluppo Economico,ha finalmente reso evidenti le contraddizioni ed i punti irrisolti che hanno fermato la realizzazione del progetto “ Piccola Velocità “ contenuto nell’accordo di due anni fa con l’Ideal Standard.


Aver ottenuto questo incontro in tempi brevissimi, è uno dei risultati della mobilitazione di lunedì dei lavoratori di Ideal Standard.

I nodi però rimangono tali, anche se il percorso proposto ieri dal sottosegretario Saglia potrebbe portare ad un ulteriore passo di chiarezza, ma non certo alla parola fine di questa complicata vertenza.

Questo il punto critico: Ferrovia Logistica afferma di essere sempre interessata al progetto della “ Piccola Velocità “ a Brescia, ma sembra essere un interesse finalizzato alla riqualificazione per la vendita dell’insieme delle aree. Infatti Ferrovie Logistica, rappresentata dal suo amministratore delegato ing. Galloni, conferma soprattutto l’interesse a trovare un finanziariamente solido partner o ancor meglio un solido acquirente per tutte le aree ad F. S. attribuite, compresa quella che dovrebbe essere destinata alla costruzione della Piattaforma Logistica Ideal Standard.

Nell’incontro di questa mattina in Loggia con il Sindaco Paroli e l’assessore Margaroli,si sono percorsi tutti i nodi critici della vicenda compreso il pericolo per tutta la città, non solo quindi per il futuro dei lavoratori Ideal Standard, che il progetto di intermodalità della Piccola Velocità a Brescia si risolva in una inutile quanto dannosa speculazione sulle aree interessate al progetto.

A questo scopo si è condivisa la necessità di condizionare tutta l’area interessata al progetto iniziale, proprio per salvaguardare il concetto di intermodalità.

Nei prossimi trenta giorni (il 31 ottobre 2011) si giocherà la partita finale e certo nessuno vuole trovarsi di fronte a una colossale presa in giro, quanto ad un’inutile ulteriore attesa.

Nei prossimi giorni, quindi, i lavoratori ed il sindacato sapranno trovare le dovute conseguenze di quanto è in gioco, non accetteranno uno snaturamento dell’accordo di due anni fa e sapranno rispondere all’altezza dell’aspettativa che dentro questo progetto avevano riposto.

RSU Ideal Standard Brescia

Femca – Filctem – Uilcem Brescia
 

domenica 25 settembre 2011

Comunicato stampa Ideal Standard

Si è tenuta la sera di giovedì 22 settembre l’assemblea dei lavoratori Ideal Standard di Brescia, alla presenza delle strutture territoriali di Filctem Femca e Uilcem.


L’assemblea ha preso atto che non è ancora stato compiuto nessun passo verso la ratifica degli accordi in coerenza con quanto stabilito dal verbale del ministero del novembre 2009.

A distanza di due anni le uniche notizie pervenute riguardano la riqualificazione dell’area di via Milano dove c’era lo stabilimento produttivo ed il disimpegno di Ferrovie Logistica sulla “piccola” di via Dalmazia che verrebbe trasformata in pura operazione immobiliare e quindi senza alcun interesse strategico per lo sviluppo della intermodalità della città.



L’assemblea giudica insufficienti gli impegni presi in sede nazionale negli ultimi due incontri avuti presso il Ministero dello Sviluppo Economico e rivendica tutti gli impegni presi due anni fa ricordando che ad oggi, solo i lavoratori ed il sindacato vi hanno ottemperato.



L’assemblea decide la proclamazione di sciopero a partire dalle ore 6.00 di Lunedì 26 settembre con modalità ed iniziative che coinvolgeranno tutti i luoghi “simbolo” di questa vertenza.



All’unanimità



Brescia, 22 settembre 2010

venerdì 23 settembre 2011

documento finale Direttivo UIL di Brescia

Il Direttivo della UIL di Brescia esprime forti preoccupazioni per l’aggravarsi della crisi economica e finanziaria che mette a dura prova la stabilità dell’Europa e in particolare il nostro Paese. Le difficoltà della crescita produttiva, le forti preoccupazioni per l’aumento della disoccupazione in particolare giovanile, la riduzione dei redditi di lavoro e l’instabilità politica che caratterizza il Governo sono elementi di grande criticità che richiedono da parte del Governo misure ormai improcrastinabili e urgenti che non siano volte solo al contenimento della spesa. La riduzione del debito e il pareggio di bilancio potrebbero non essere sufficienti se pure indispensabili per uscire dalla crisi occorrono interventi sulla crescita.


Nel breve sono necessarie riforme strutturali a partire da quella fiscale che oltre a continuare la lotta all’evasione partendo dal territorio, introduca una decisiva inversione di tendenza per realizzare la redistribuzione della ricchezza a vantaggio dei cittadini che hanno un sostituto d’imposta attraverso la riduzione delle tasse. Questa è per noi la condizione ottimale per la ripresa dei consumi interni, elemento primario per la crescita del PIL e dell’occupazione.

Per questo obiettivo più volte richiesto al Governo e sempre disatteso è necessario realizzare il massimo del consenso e dell’unità sindacale.

Risulta poi indispensabile intervenire con efficacia e rapidità sui costi della politica a partire dai privilegi, ma non solo, è necessario razionalizzare la spesa pubblica intervenendo sui livelli istituzionali sia al centro che sul territorio. E’ poi improcrastinabile intervenire sugli sprechi e inefficienze introducendo da subito il concetto di “spesa standard”.

Sul versante del mercato del lavoro è necessario intervenire per il superamento della precarietà con un nuovo ordinamento legislativo per un unico rapporto di lavoro (proposta Prof. Ichino).

I temi di attualità non possono che farci prestare la massima attenzione sulle ricadute che coinvolgono i pensionati sulla tenuta del loro potere di acquisto, sull’assistenza, sul diritto alla salute e sui servizi sociali.

In questo quadro di estrema preoccupazione per le sorti del Paese in assenza di risposte ai problemi per la crescita e la razionalizzazione della spesa pubblica da parte del Governo è preferibile che si vada a elezioni anticipate ridando la parola ai cittadini.

Il Direttivo provinciale ritiene che le politiche del Governo verso il lavoro pubblico a partire dalla riforma Brunetta siano contrarie all’interesse del Paese. E’ necessaria una vera riforma da realizzare con la partecipazione dei lavoratori per rendere efficiente la pubblica amministrazione rimuovendo gli ostacoli che impediscono di evitare sprechi e inefficienze. Il direttivo condivide le ragioni dello sciopero generale del pubblico impiego dichiarato dalla UIL che auspichiamo veda la convergenza di CISL e CGIL, ponendo al centro l’ obiettivo di prevedere un rapporto di lavoro come quello dei privati per i dipendenti pubblici e di estendere i contenuti dell’accordo con Confindustria del 28 giugno sulla contrattazione e rappresentanza anche ai lavoratori pubblici.

La gravità della situazione richiede particolare attenzione alla comunicazione interna all’organizzazione e verso i lavoratori e l’opinione pubblica, in modo da realizzare il maggior consenso sulle posizioni dell’organizzazione. E’’ necessario altresì che le posizioni dell’organizzazione vengano discusse ed approvate dagli organismi preposti.



Brescia 22 settembre 2011